giovedì 22 maggio 2008

CubaBazan: i primi vagiti... du picciriddu


Ernesto Bazan lo avevo incontrato l'ultima volta alla fine di gennaio a Milano. In quell'occasione era nata l'intervista in cui Ernesto spiegava come era nato il progetto del suo libro autoprodotto CubaBazan. in quell'occasione ci eravamo lasciati con la promessa di incontrarci nuovamente in maggio quando, se tutto fosse andato bene, Ernesto sarebbe tornato in Italia per seguire la stampa. «Sono nuovamente in Italia dove ho aiutato a partorire u picciriddu da te annunciato nella nostra intervista. Come tutti i parti ha richiesto un grande sforzo da parte di tutti, ma alla fine credo che sia venuto alla luce un bel bambino. Sarò a Milano mercoledì in tarda mattinata da dove ripartirò in serata alla volta di casa. Ci terrei tanto a farti vedere lo sfascicolato per pranzo se ci riesci considerando che anche tu hai fatto di tutto per garantire la nascita». Con queste parole stralciate da un'e-mail del 17 maggio Ernesto mi ha confermato che tutto, come si sperava, era effettivamente andato bene. La stampa è terminata e u picciriddu ancora in fasce, pardon ancora da rilegare, ha già emesso i primi vagiti e così sentendomi un po' zio grazie alle parole di Ernesto, mi son detto che non potevo non andarlo a trovare per un'anteprima. A prescindere che, per chi fa il mio lavoro, vedere un nuovo libro è quasi sempre un piacere, devo dire che sfogliare le segnature non ancora rilegate del nuovo libro di Ernesto Bazan è stato davvero emozionante e non solo per il sapore di anteprima privato. La qualità di stampa è sorprendente e i progressi fatti nella gestione delle scansioni e nell'interpretazione delle immagini sono, rispetto all'impaginato che avevo visto a fine gennaio, straordinari a dimostrazione che quando si segue con passione e sacrificio un progetto in tutte le sue parti i risultati non possono non arrivare. Il ritmo che scandisce la sequenza delle immagini ti conduce per mano senza annoiare mai. A un certo punto però l'occhio cade sul numero di pagina e solo in quel momento ti accorgi che hai abbondantemente superato pagina 100 senza nemmeno accorgertene. Insomma la prima impressione è molto più che positiva. Tra riprese, editing, impaginazione e realizzazione ci sono dietro più di quindici anni di lavoro, ma ne valeva davvero la pena.




Ernesto Bazan mostra la sovracoperta del suo nuovo libro. © Sandro Iovine.

Ernesto Bazan mentre sfoglia le segnature ancora da rilegare del suo libro durante durante il nostro incontro a Milano. © Sandro Iovine.

Ernesto Bazan mentre mostra alcune pagine interne del suo volume CubaBazan. © Sandro Iovine.



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