venerdì 16 novembre 2007

Quanto vale un cadavere in galleria?

Se dovessimo assumere come parametro le quotazioni che si possono leggere sul sito della CVZ Contemporary,

una galleria d’arte con sede a New York, l’incremento di quotazione offerto da un bel cadavere all’interno di un’inquadratura si potrebbe quantificare grosso modo in cinquemilacinquecento dollari circa. Questo sembra potersi dedurre andando a verificare le quotazioni pubbliche delle opere dell’artista (come recita il sito di CVZ Contemporary) Paolo Pellegrin.

Permettetemi a questo punto di aprire una piccola parentesi per esprimere l’immensa soddisfazione che mi fornisce constatare come un grandissimo fotografo sia riuscito con grandi grandi sforzi e sacrifici (ricordate Off Braodway per esempio?) ad affrancarsi dalla economicamente infamante etichetta di fotogiornalista, guadagnandosi sul campo quella di artista.
Chiusa la notazione encomiastica, torno ai criteri di quotazione della suddetta galleria CVZ Contemporary. Osservando le quotazioni di Pellegrin si può constatare come oscillino da un minimo di 1.800 dollari per un’immagine in tiratura non dichiarata (!!!) in formato 30,5x40,6cm Gelatin Silver & pigment ink print fino a un massimo di 12.500 dollari per una fotografia Gelatin Silver & pigment ink print sempre in tiratura non dichiarata (!!!) in formato 121,9x177,8cm.

E qui permettetemi una seconda parentesi. Quotazioni come queste sono interessanti sì, ma solo le paragoniamo con le cifre offerte dall’editoria per l’utilizzo delle stesse immagini. Altrimenti mi verrebbe spontaneo dire che un artista dall’indiscusso valore come Paolo Pellegrin, dovrebbe ambire decisamente a qualcosa in più e sarebbe interessante conoscere i criteri di attribuzione delle quotazioni utilizzati dai curatori di CVZ Contemporary che forse non rendono pieno merito al valore dei loro rappresentati. Ma il problema non è certo questo. Paolo Pellegrin è certamente uomo intelligente e maturo e conosce il mercato sicuramente meglio del sottoscritto, per cui se ha accettato la cosa avrà ben fatto i suoi conti.
L’aspetto interessante della questione è che le quotazioni più elevate sono attribuite sistematicamente alle stampe di dimensioni maggiori. Ma fin qui è ancora tutto regolare visto che tutto ciò nella valutazione a peso dell’arte rientra nella norma.

Un po’ più singolare invece mi pare che sia il fatto che al crescere di dimensioni e prezzo corrisponda quasi sempre la comparsa di un bel cadavere fresco fresco di combattimenti, bombardamenti o comunque di morte che è facile dedurre essere stata violenta. Tragicamente comico il constatare che se invece appaiono solo pezzi di membra umane buttati in terra in sacchetti di plastica trasparente, allora il prezzo torna ad essere relativamente contenuto.

Non sarà che anche il contenuto viene valutato a peso, ma stavolta in senso letterale? In fondo anche quando andiamo da un macellaio se compriamo l’animale intero lo paghiamo di più che una sola zampa, no? Di sicuro si tratta di una coincidenza e le valutazioni dei curatori di CVZ Contemporary sono solamente di tipo artistico e non relative al contenuto dell’opera, ma certo che qualche dubbio viene a guardare il sito.
Chiudo rivolgendo un sincero augurio affinché Paolo Pellegrin riesca a raccogliere un successo artistico universale e conclamato con le proprie opere, tanto da rendere legittimo il fatto che si smetta finalmente di chiamarlo fotogiornalista. Sono certo che in molti, e forse lui per primo, ne sarebbero lieti.




Dall'alto:

La home page del sito della galleria newyorkese CVZ Contemporary.

La pagina del sito di CVZ Contemporary dedicata alla'artista Paolo Pellegrin.


Una fotografia di Paolo Pellegrin in vendita presso la CVZ Contemporary: formato piccolo e nessuno cadavere: 1.800 dollari.

Cliccando le miniature nella pagina dedicata al lavoro di Paolo Pellegrin è possibile accedere alle quotazioni di mercato e alle caratteristiche dell'immagine. Cadavere e grande formato: 12.500 dollari.

Un ultimo esempio tratto dalla sezione dedicata dal sito di CVZ Contemporary a Paolo Pellegrin, il formato è intermedio e di cadavere solo pezzi in confezione cellophanata tipo supermercato: 3.000 dollari.







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