mercoledì 1 settembre 2010

Professione: reporter di guerra su Radio 24

Poco tempo fa una cara amica che lavora in RAI mi raccontava che la parola d'ordine aziendale per chiunque vada in onda con un qualsiasi programma è alleggerimento. Credo che questa confessione, fatta a denti stretti e con tutta la frustrazione di chi cerca di lavorare seriamente, sia  almeno pleonastica per chiunque abbia un minimo, ma veramente un minimo, di spirito di osservazione. Il problema è che alleggerendo, alleggerendo siamo finiti a trattare del nulla più assoluto. Per fortuna ci sono delle eccezioni. Tra queste mi permetto di segnalare la breve stagione, che personalmente mi auguro abbia un seguito, di Nessun luogo è lontano, una trasmissione radiofonica ideata e condotta da Giampaolo Musumeci su Radio 24
Giornalista e fotografo, Musumeci ha condotto Nessun luogo è lontano dando spazio a tematiche di informazione spesso trascurate, sottolineando le caratteristiche della professione sia di giornalista sia di fotogiornalista, miscelando le proprie esperienze con quelle di alcuni dei più importanti giornalisti italiani. Personalmente ho avuto l'onore di affiancare in studio ospiti telefonici prestigiosi come Ettore Mo, Fausto Biloslavo e Franco Paggetti in occasione della puntata intitolata Professione: reporter di guerra in onda il 25 agosto.
Credo che chiunque si interessi non tanto alla fotografia o al giornalismo, quanto ai nostri tempi, troverà interessante la trasmissione, di cui allego di seguito il link al podcast di Radio 24
Nessun luogo è lontano - 25 agosto 2010 - conduce Giampaolo Musumeci
Ospite in studio: Sandro Iovine - Ospiti telefonici: Fausto Biloslavo, Ettore Mo, Franco Pagetti


A completamento del tema affrontato durante la trasmissione allego un interessante frammento di intervista ripresa da Internazionale (e segnalatomi da Laura Marcolini che ringrazio) a Tiziano Terzani, personaggio che tendo a non amare per l'eccessiva esposizione mediatica che all'indomani della morte ne ha travolto il lavoro, ma che riassume in modo assai efficace la sua concezione della professione di giornalista.



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2 commenti:

Marco Baracco ha detto...

La lettura di "Un altro giro di giostra" è stata una cura per l'anima, dunque non posso far altro che apprezzare profondamente la sagge parole di Terzani; il vederlo intervistato lassù nel suo ultimo rifugio è di una dolcezza sconfinata. Non potrei aggiungere nulla a quanto ha detto, soprattutto per quanto riguarda la gente e la televisione (è vero perché l'ha detto la tv...). Tante volte mi trovo a spiegare ai miei figli che le notizie non hanno mai una verità assoluta, ma dipendono dai filtri che ognuno vuole applicare... la mia parte di seminatore la sto facendo, spero che dia buoni frutti e porti alla maturazione due sani "cittadini del mondo".

Anonimo ha detto...

Grazie per la segnalazione del programma di Radio24. Molto, veramente molto, interessante.
Eliseo