domenica 9 marzo 2008

Le foto... sulla 2



Milano, 8 marzo, linea 2, il tram che da via Lunigiana porta in piazzale Negrelli. La sorpresa viene dagli spazi normalmente dedicati alle inserzioni pubblicitarie. Al posto dei soliti cartelli stretti e lunghi che galleggiano incurvati sulla carrozzeria interna dei vetusti tram dell'azienda di trasporti meneghina, c'è una serie di fotografie in bianconero il cui aspetto suggerisce una probabile contemporaneità con la data di produzione della vettura le ospita.

Dai bellissimi, ma, ahimè, non altrettanto comodi sedili in legno che si allungano sulle pareti interne del tram, si ha quasi la sensazione di poter fare un salto indietro nel tempo, come se si potesse vedere con i propri occhi quello che deve aver visto in tempi ormai lontanucci, la stessa vettura che sferragliando si avvia, a velocità anch'esse d'altri tempi, verso il Duomo.
Sono le immagini storiche che l'Azienda dei trasporti pubblici milanese ha deciso di esporre sui propri mezzi (personalmente ho visto le fotografie solo su una vettura della linea 2 e non sono riuscito a trovare traccia dell'iniziativa nel sito ATM) per celebrare presumibilmente la vettura a carrelli tipo 1928.

Da persona che un po' si occupa di fotografia devo dire che l'iniziativa mi piace, anche perché permette di accedere, seppur in minima parte a un archivio di indubbio interesse. Da cittadino non autoctono e costretto a una non proprio desiderata... cattività milanese, non posso fare a meno di soffermarmi sulla prima e sull'ultima indicazione fornita dal cartello sulla cabina del conducente:«1927: vede la luce il primo prototipo, la vettura 1501, cui segue, nel 1928, un secondo immatricolato col numero 1502. La commessa per i due prototipi è assegnata alla ditta milanese Carminati e Toselli che li completa a tempo di record» e «2007: ATM restituisce alla città di Milano la "carrelli" con la livrea originale di colore giallo e priva di pubblicità commerciale». Chissà se si tratta di un recupero culturale o di un modo per rendere nobile uno scarso aggiornamento dei materiali rotabili in servizio. Però le fotografie non sono male e se vi capita di salire sulla 2 (perdonate per l'impiego dell'orripilante, per orecchie capitoline, usanza linguistica locale) vale la pena di buttarci un occhio.



Dall'alto:
Milano, Linea 2, le fotografie storiche esposte negli spazi destinati alla pubblicità. © Sandro Iovine, 2008.

Milano, Linea 2, le fotografie storiche esposte negli spazi destinati alla pubblicità. © Sandro Iovine, 2008.

Milano, Linea 2, dettaglio di una delle immagini esposte raffigurante il Castello Sforzesco e databile probabilmente intorno agli anni Sessanta. © Sandro Iovine, 2008.

Milano, Linea 2, il cartello illustrativo che illustra la storia delle vetture.© Sandro Iovine, 2008.




Testo el cartello informativo:

Storia delle vetture a carrelli tipo 1928
1927: vede la luce il primo prototipo, la vettura 1501, cui segue, nel 1928, un secondo immatricolato col numero 1502. La commessa per i due prototipi è assegnata alla ditta milanese Carminati e Toselli che li completa a tempo di record.
1928/1930: vengono costruite ben 500 vetture (dalla 1503 alla 2002), con cassa chiodata.
1931: viene aggiunta una mezza porta posteriore per facilitare la discesa dei passeggeri: la postazione del bigliettaio si sposta in prossimità della porta anteriore, tra il secondo e il terzo finestrino e il pagamento del biglietto avviene all'ingresso.
1943: i bombardamenti di agosto ditruggono gran parte delle vetture: terminato il conflitto mondiale, quasi tutte le "1928" vengono ricostruite grazie alla loro robusta ossatura in acciaio, unica sopravvissuta alle fiamme.
1970: il tram abbandona il colore verde ed assume una livrea arancione: il pantografo sostituisce la "perfeghetta" ossia il trolly con rotella.
2007: ATM restituisce alla città di Milano la "carrelli" con la livrea originale di colore giallo e priva di pubblicità commerciale. © Sandro Iovine, 2008.



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